RI-scoprire la ruralità per Rinnovare

…abbiamo terminato l’installazione “Ruralità ed innovazione” in Piazza XX Settembre a Pordenone.

Grazie all’aiuto degli agricoltori di CIA – Pordenone, lavorando per alcuni giorni in modo simpatico e divertente, ha preso forma e vita un pezzo di paesaggio rurale ispirato agli anni ’50.

Ringraziamo il direttore, Davide Vignandel, tutta la Cia, in particolare agli agricoltori, per la concreta e positiva collaborazione ed anche tutti gli sponsor, fra i quali il Circolo Agrario Friulano.

Si ringrazia l’Amministrazione comunale, in particolare il Sindaco, ma anche tutti gli uffici e coloro che hanno operato direttamente in Piazza per la sicurezza, gli impianti, la logistica e la movimentazione dei materiali. Tutto il gruppo di lavoro è stato come una macchina: precisa, puntale, ben programmata e sapientemente diretta.

Un ringraziamento alla Fiera di Pordenone – Orto Giardino – e soprattutto ai cittadini di Pordenone che hanno sopportato la nostra presenza, seppur discreta, durante le fasi di allestimento.

Speriamo vivamente che lo sforzo di Cia di Pordenone (Confederazione Italiana Agricoltori) sia apprezzata ed usufruita con serenità dall’intera cittadinanza.

Vorremmo far riscoprire alle persone il valore del nostro territorio, l’ETICAe la COSCIENZA in tutte le azioni di “sfruttamento” e/o coltivazione della nostra terra.

Il territorio nella sua NATURALE semplicità dovrebbe essere la base, le fondamenta per poter costruire un futuro innovativo, ecosostenibile e rispettoso delle risorse naturali.

Molte volte dimentichiamo che certe soluzioni di ingegneria verde “estrema” fanno spendere molte energie in manutenzione a discapito dell’ambiente (uso di prodotti-fitofarmaci) e del portafoglio (verde verticale = pompe irrigazioni, luci particolari dedicate).

Una ragionevole progettazione degli spazi, ispirata alla semplicità dei canoni naturali, permette di realizzare dei contesti che con facilità raggiungono un equilibrio, una sorta di biocenosi appartenente ad un equilibrio più grande: il territorio. Sicuramente per salvare l’ambiente, e noi stessi, dobbiamo ricondurre tutto a sistemi molto più naturali, spontanei e rispettosi del tempo.

Prima ci indirizzeremo verso questo tipo di architettura prima ne avremo giovamento.

Per ora, solo poche persone vogliono RI-costruire questo territorio/ambiente e lo riescono ad immaginare.

Quando parliamo di ambiente e risorse, non sempre è chiaro il loro significato: ci sono soggetti che salverebbero tutto (topi, cimici, si legano ad alberi che stanno per crollare a causa di patogeni inarrestabili) pur sapendo che la NATURA ha le sue leggi ed il suo equilibrio…entrambi perfetti. Ad ogni infestazione seguirà sempre un parassita antagonista che la conterrà, è solo questione di tempo.

Da un po’ di tempo risulta importante pensare ad un nuovo paesaggio più equilibrato, tranquillo e naturale…uno spazio slow green®.

E noi tutti dovremmo imparare a prenderci del tempo per vivere al meglio il tempo che ci è dato.

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